domenica 8 gennaio 2012

8 Gennaio 2012: un'idea originale

"Ah, vuoi scrivere un blog sul tuo viaggio a Londra."
"Sì."
"Un blog in cui racconti l'esperienza del tuo viaggio a Londra."
"Sì."
"Una bella idea."
"Perché no."
"Originale."
"Già, non l'ha mai fatto nessuno..."
*
...e perché no? Cosa c'è di male? Una cosa tipo terapia (tapioca, come fosse Antani), che faccio per me stesso. L'equivalente letterario dell'autoerotismo, se vogliamo.
Aggiornamento: sto cercando un B&B per i primi giorni. Cosa assolutamente da fare, se non si vuole correre il rischio di dormire sotto il London Bridge... In principio ero indeciso tra un B&B e un ostello. Certo, l'ostello è di gran lunga più economica come soluzione, solo, pensavo: in quei primi giorni sarò sballottato a destra e sinistra, e probabilmente la stanza da letto sarà l'unica piccola oasi di tranquillità che potrò avere. Considerando anche che non saprò dove e con chi alloggerò una volta trovata casa... Beh, crepi l'avarizia.
Vada per la soluzione B&B...
Vostro,
Luca.

venerdì 6 gennaio 2012

6 Gennaio 2012: tremarella

La conversazione dovrebbe sfiorare tutto senza mai concentrarsi su niente.
[Oscar Wilde, Il critico come artista]
*
Un pò quel che ho intenzione di fare con questo blog (forse). Tenere un diario di viaggio, raccontare sensazioni, esperienze. Rimanendo forse un pò sul vago, perché no? Raccontarle a chi? Più che altro, fermarle per me stesso, in una specie di... Una specie di sedute dallo psicanalista. Tipo.
*
Che poi già lo so come finisce. Perché mi conosco, perché so come sono fatto. Finisce che scrivo post lunghissimi partendo da un concetto, partendo dal titolo, e poi parlo di tutt'altro e finisce che devo cambiarlo, il titolo. Il mio prof. di italiano de liceo si incazzerebbe a morte per cose come questa, dicendomi che vado troppo spesso fuori tema e che dovrei essere in grado di rimanere aderente alla scaletta fornita e bla bla e bla bla.
Come con il discorso della donna araba che ho fatto ieri, che non centrava una fava.
Comunque.
Il titolo del post è tremarella. Certo, perché non avete idea di quanto abbiano iniziato a tremarmi le gambe nell'esatto istante in cui ho cliccato "conferma" sul sito di [inserire compagnia aerea lowcost a piacimento] per l'acquisto del biglietto! Biglietto, per la cronaca, di sola andata!
E allora nella testa mi sono esplosi un sacco di dubbi, ho visualizzato i volti di tutte le persone care che lascio, ho pensato alla vita che lascio quì per andare chissà dove a fare chissà cosa. Poi, a poco a poco, un pensiero ha preso forma. Pressappoco suona così:
"MA NON STARAI A FARE UNA CAZZATA???!"
Ebbene... Sapete cosa vi dico? No. Non sto facendo una cazzata. Sto facendo l'unica cosa possibile, l'unica cosa, forse la cosa giusta da fare... L'alternativa? Languire quì, in una città che sta diventando una palude, e spegnermi un poco alla volta. No, no, alternativa non ce n'è.
Poi, chiaro: migrare è una decisione importante, e sicuramente mi aspetta un periodo difficile, quindi un pò di tremarella è normale. Perfino lecita, credo...Corsivo
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Ok, adesso devo mettermi lì a cercare un buon B&B.
Mica vorrete che finisca a dormire sotto un ponte le prime notti, no?

giovedì 5 gennaio 2012

5 Gennaio 2012: One Way Ticket.


"So where was I? Oh, that's right... Barcelona!"
[ Doctor Who, se 01 ep 13 ]
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Già, Barcellona. Mi rendo conto che la cosa potrà ai più apparire priva di senso, ma l'idea di prendere, mollare tutto e andarmene a Londra nasce proprio a Barcellona. Più precisamente, nella camera di un piccolo hostal dalle parti di Paral-lel...
*
"Dunque, dov'ero rimasto? Ah, giusto... Barcellona!" dice il Dottore. "Non la città, il pianeta" ci tiene a precisare. Non annoierò eventuali (pochi) lettori raccontando per quale motivo io fossi finito in quella stanza, non scriverò fiumi di parole sugli eventi che mi hanno portato in quel luogo in quel preciso momento della mia vita: basti sapere che se parlo di Barcellona è perché è lì che è nata l'idea di andarmene dall'Italia. Andarmene per cercare di costruire qualcosa, per intraprendere un percorso, per vedere se riesco a farne qualcosa, di qeusta vita; insomma, tutte quelle balle che uno si racconta per automotivarsi, dai.
Quante volte avete pensato di dirlo? "Mamma, vado a vivere a [inserire città a piacere]!"
Quante volte l'avete pensato ma non l'avete mai detto a voce alta?
Aspettate. Non divaghiamo, torniamo indietro.
Torniamo a Barcellona.
Dicevo, sono in una stanza di Barcellona, e nella stanza accanto c'è una famiglia araba. La moglie è malata, molto malata, e va avanti a tossire tutta notte, tossisce di quella tosse grassa, catarrosa, fastidiosissima... E ad ogni scarica di tosse segue una serie di quelle che io immagino siano imprecazioni in arabo. E avanti così, tipo fino alle quattro del mattino. Poi prende a picchiare contro il muro, probabilmente scossa da chissà quali convulsioni... Ora, per carità, star male stai male, male di brutto a giudicare dall'audio. Ma io che c'entro? Già faticavo a dormire per conto mio, se poi vi ci mettete anche voi! Risultato: notte insonne.
La prima di una lunga serie.
No, comunque non è colpa della donna araba se ho deciso di partire (anche se, come sarà facile intuire, c'è di mezzo una donna. Capirai la novità! Se c'è una cosa che ho imparato nella mia breve vita, è questa: c'è sempre di mezzo una donna).
Ora, mi rendo conto che probabilmente questo post dice poco, o niente, in merito alla mia decisione di migrare. E forse come post con cui iniziare un blog lascia molto a desiderare...
Che dire?
Se cercate un blog che vi spieghi come fare per andare a vivere a Londra, che vi insegni dei trucchetti su come sfangarla nella ricerca di casa e lavoro, cliccate sulla "x" in alto a destra del vostro browser e non perdete tempo tra queste righe, ci sono siti molto più interessanti e utili di questo.
Se invece cercate un posto dove condividere le vostre esperienze e nel quale confrontarvi, magari seguendo le disavventure di uno che, come voi, ha preso la (non facile) decisione di mollare tutto, allora... BENVENUTI!
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Giusto per la cronaca, e per giustificare il titolo di questo primo post: ho appena comprato il biglietto aereo. Sola andata. Partenza fissata: giovedì 26 gennaio!!! E proprio mentre scrivo queste righe la suoneria del mio cellulare mi conferma, con l'arrivo di un sms, l'avvenuto acquisto... Tiro un sospiro di sollievo, anche 'stavolta la mia carta di credito non mi ha tradito.
Ok, si parte.
Ok, ora posso cominciare a farmi prendere dal panico.
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Vostro,
Luca.